Occorre uno sforzo collettivo per costruire una società più sicura ed inclusiva: garantire una seconda possibilità, reintegrare il detenuto nel tessuto sociale, offrire un lavoro onesto. In Italia sono circa 55.000 i detenuti nelle carceri. Mentre più di 15.000 persone vengono rilasciate ogni anno dagli istituti penitenziari, i due terzi vengono nuovamente arrestati entro tre anni.
In Italia viene spesa l’enorme cifra di 3 miliardi di euro all’anno per il mantenimento del sistema penitenziario: per incarcerare e reincarcerare le persone. Oltre all’impatto finanziario, il ciclo del crimine e della carcerazione produce relazioni interrotte, vittimizzazione, disperazione e instabilità che colpiscono le famiglie e l’intera comunità. Chiaramente qualcosa non funziona.
Al contrario, le ricerche ci dicono che quando i detenuti possono beneficiare di misure alternative di detenzione, progetti di reinserimento, supporto familiare, il tasso di recidiva è pari al 20%: solo 2 persone su 10 tornano a delinquere.

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