Progetto “Bambini oltre il carcere”: laboratori di letture condivise per bambini con genitori detenuti

E’ il Progetto di Lavori in Corso aps realizzato con il sostegno del Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura (vincitore del Bando nazionale “Leggimi 0-6 2022), rivolto ai bambini figli di genitori detenuti che entrano in carcere per incontrare la mamma o il papà o che vivono insieme a loro la condizione della detenzione domiciliare. L’intervento si svolge nella Casa Circondariale di Foggia e negli Uffici esecuzione penale esterna di Foggia, coinvolgendo inoltre gli Ambiti territoriali,  i Servizi Sociali, le scuole, le biblioteche e molte associazioni della Provincia di Foggia.

Foto di Lavori in Corso Aps Ets- Attribuzione obbligatoria- Non commerciale- Non opere derivate

In Provincia di Foggia sono oltre 900 i minori con un genitore detenuto in carcere o in misura alternativa. Questi bambini, generalmente invisibili agli occhi della società e della loro stessa famiglia, sono fortemente esposti al rischio di smarrire la spensieratezza e l’innocenza tipiche dell’infanzia, in quanto esposti a situazioni potenzialmente traumatiche, smarrimento, disagio.
E’ compito della Società e delle Istituzioni prendersi cura di questi bambini e garantire loro il diritto di mantenere una relazione significativa con i propri genitori, anche se detenuti (come previsto dalla Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e della Adolescenza).

Il Progetto prevede la creazione di una libreria dedicata ai bambini in visita ai propri genitori reclusi nella Casa Circondariale di Foggia dove operatori, formati e specializzati, li accolgono insieme alle loro famiglie con laboratori di lettura condivisa.

Prevede inoltre l’utilizzo della lettura in laboratori rivolti a genitori condannati e figli presso l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna della Provincia di Foggia (leggi e guarda QUI  l’evento): una novità assoluta a livello trattamentale volta alla rieducazione e alla prevenzione della recidiva attraverso il rafforzamento delle relazioni familiari sane.

 

https://www.youtube.com/watch?v=XkslrXB_CS4

In questo contesto la lettura “ad alta voce”, condivisa ed animata, in particolare quella dell’albo illustrato, diventa occasione e strumento potente di avviamento alla gioia e alla qualità della vita, sia per bambini sia per adulti.

L’esperienza dell’interazione narrativa fra adulti e bambini è dono e pratica di cura, evento di valore affettivo insostituibile non solo per figli ma anche per i genitori: è una esperienza capace di indicare la strada,  nonché di orientare chi è stato condannato ma desidera un futuro diverso per se e per la propria famiglia.

Gli studi mostrano che la letteratura fornisce creatività, competenza narrativa e capacità di autolettura del proprio universo emozionale e contribuisce alla costruzione della propria identità, allenando l’empatia e permettendo di riconoscere, nominare e imparare a controllare emozioni e sentimenti (anche negativi), conflittualità e ambivalenze, desideri e avversioni.

SPAZIO GIALLO: luogo di accoglienza dei bambini in visita ai genitori detenuti presso la Casa Circondariale di Foggia gestito da Lavori in Corso aps.

Fondamentale la formazione rivolta agli operatori che a vari titolo entrano in contatto con i  figli di genitori detenuti, realizzata dall’Università degli Studi di Foggia, , sull’utilizzo della lettura quale strumento di cura e accompagnamento dei bambini e di supporto alla genitorialità.

Diversi studi hanno dimostrato infatti che, durante l’infanzia, la detenzione genitoriale è un fattore di rischio per lo sviluppo di comportamenti aggressivi e antisociali.
Nello specifico l’incarcerazione dei genitori è associata ad una maggiore prevalenza di diagnosi psichiatriche infantili, come l’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione Iperattività) e il disturbo della condotta.
I principali sintomi che questi bambini sviluppano vengono identificati sia come internalizzanti che esternalizzanti e spesso legati a difficoltà scolastiche: bambini con questo tipo di esperienza manifestano comportamenti problematici a partire dall’adolescenza con maggiore probabilità rispetto a chi ha subito una separazione dal padre o dalla madre per motivi diversi.

Attività di rete, sensibilizzazione e formazione presso l’Università di Foggia

Il Progetto mette in rete un grande numero di soggetti pubblici e privati ​​che stanno operando per la creazione di un Patto locale per la lettura: la Casa Circondariale, l’Ulepe e l’Università degli Studi di Foggia, l’Ufficio Garante Regionale dei diritti dell’infanzia e della della adolescenza e del Garante dei diritti delle persone limitate nella libertà personale, il Circolo Didattico San Ciro di Foggia, le associazioni L’Aquilone, Parole Contrarie, Ifun, Aiga Sezione Foggia, Eguaglianza, legalità e diritti “Panunzio”, gli Ambiti territoriali Appennino Dauno Settentrionale e Alto Tavoliere, la Camera Minorile di Capitana, il CSV Foggia.

Grazie al Progetto sono stati avviati dei focus group insieme alla Casa Editrice internazionale Carthusia, che porteranno alla creazione e alla pubblicazione di un albo illustrato quale strumento specifico pedagogico ed educativo per aiutare i bambini, a dare voce ai propri sentimenti, e i loro genitori, a spiegare la propria assenza, il distacco forzato, la detenzione.

E’ importante sottolineare la forte valenza scientifica del Progetto, che prevede il monitoraggio e la valutazione ad opera dell’Università degli Studi di Foggia e rappresenta un modello in previsione dell’estensione dell’intervento a livello nazionale.